Mazara del Vallo

Mazara del Vallo: l’arte e la tradizione del gambero rosso

Condividi la Nostra Sicilia

Per la sua posizione strategica, Mazara del Vallo è sempre stata dominata da numerose popolazioni: Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Vandali, Goti, Saraceni, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni sono i popoli che, nel corso dei secoli, hanno fatto sì che la località diventasse un importante emporio mercantile; ne sono una fulgida dimostrazione i numerosi ritrovamenti e testimonianze rinvenuti nei pressi del borgo trapanese.

La città delle 100 Chiese

Chiamata anche ‘Città delle 100 Chiese’, Mazara del Vallo deve tale accezione alle numerosissime costruzioni religiose collocate un po’ ovunque per le vie della città. Gli edifici si distinguono, tra l’altro, per l’incredibile varietà stilistica. In particolare, significativa è l’impronta normanna, eredità del processo avviato dalla popolazione scandinava per la riconversione della popolazione al Cristianesimo, dopo le secolari dominazioni Arabe.

Il porto di Mazara del Vallo e il gambero rosso

Mazara oggi è dotata del porto peschereccio più importante d’Italia e secondo in Europa, il quale presenta un’organizzazione urbana improntata sul modello arabo (Kasbah). La città è conosciuta in tutto il mondo per il famosissimo Gambero Rosso, specialità d’eccellenza mazarese. Le profondità delle forti correnti marine e le caratteristiche del Mar Mediterraneo conferiscono al gambero quel sapore inconfondibile e che lo rendono unico al mondo.
Mazara del Vallo - La Marineria più grande d'Italia
Mazara del Vallo – La Marineria più grande d’Italia
In passato, il gambero non veniva neppure considerato ed era scartato dai pescatori, i quali erano soliti gettarlo in mare durante le battute di pesca. Oggi, invece, si tratta di uno dei crostacei più ricercati e pregiati. Il gambero rosso e Mazara del Vallo sono uniti da una storia che viaggia in parallelo. I Fenici l’avevano resa un’importante centro urbano, retaggio che la città ha saputo conservare e che oggi, come detto, ha lasciato in dote la marineria più grande d’Italia, la seconda in Europa.
Mazara del Vallo - Porto peschereccio
Mazara del Vallo – Porto peschereccio

Mazara del Vallo e la pesca

In origine, veniva praticata una pesca di sussistenza, ossia pesce povero (pesce azzurro); verso la fine del Settecento, grazie alla famiglia inglese degli Hoops, che introdusse un nuovo approccio nei confronti della pesca, iniziò lo sviluppo industriale del centro, con la conservazione delle alici destinate all’Inghilterra. Nel secolo scorso, iniziò il boom dello sviluppo mercantile legato alla produzione ittica, grazie anche a pescherecci dotati di tecnologia avanzata, grazie alla quale divenne praticabile la pesca del gambero rosso, affiancata alla creazione di efficienti stabilimenti di conservazione che evitano la degradazione del delicato crostaceo.
Mazara del Vallo - Le eccellenze ittiche
Mazara del Vallo – Le eccellenze ittiche
Con l’implementazione di tecniche di surgelazione a bordo, sviluppate dai pescherecci di Mazara, la popolazione avviò anche la commercializzazione della propria eccellenza anche verso l’estero. Alla pesca di questo crostaceo si dedica oggi la famiglia Giacalone, stirpe di pescatori dall’inizio del XX secolo e responsabili unici del controllo della filiera. Sono loro a creare, nel 2013, il marchio Rosso di Mazara. I pescherecci si dedicano alla pesca da ottobre a maggio. Del gambero rosso non si butta via niente. Non si utilizza il limone e l’unico condimento consentito è qualche goccia di olio extravergine.

Queste foto sono state scattate da

Nato a Mazara del Vallo, classe 1964, di professione commerciante con l’hobby della Fotografia.
Da circa 10 anni mi piace la fotografia in tutte le sue particolarità perché oltre a permettere di immortalare l’istante ti fa vedere le cose in modo diverso.
Prediligo la ritrattistica e la foto di street.
La fotografia mi permette di conoscere nuovi posti, di stare a contatto con gli amici appassionati anche loro di fotografia e di sperimentare nuove cose.


Condividi la Nostra Sicilia