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I vini della Valle del Belice: il Perricone o Pignatello

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La Valle del Belice, dove si estende il corso del fiume Belice, è prevalentemente collinare. Si trova nella Sicilia occidentale e occupa un’area compresa tra le provincie di Palermo, Trapani e Agrigento. Comune simbolo della valle del Belice ed esempio di tenacia e coraggio è senza dubbio Gibellina, risorta dopo il disastroso terremoto del 1968.

Le Orestiadi di Gibellina

Le ricostruzioni artistiche sono lo scenario suggestivo che accoglie le Orestiadi di Gibellina, un festival internazionale che propone manifestazioni che vanno dalle rappresentazioni teatrali a quelle musicali, dalla pittura alla scultura fino al cinema. La kermesse si svolge ogni estate fin dal 1981; l’evento richiama una moltitudine di turisti, la quale può usufruire anche dei prodotti eno-gastronomici offerti in abbondanza dalla splendida valle.

I vigneti del Belice

La Valle del Belice è caratterizzata da un microclima asciutto, perfetto per la coltivazione di vigneti e i terreni sono quelli tipici della Sicilia Occidentale, con tonalità di rosso e microelementi ferrosi ricchi di sabbia e pietre. Qui troviamo i vitigni Perricone o Pignatello, il Nero d’Avola e vitigni internazionali come il Syrah.

Altre zone della Valle del Belice sono contraddistinte da terre bianche, con una componente altissima di calcare, dovuta alle numerose formazioni gessose, con una buona mineralità del terreno, ideale per la coltivazione di vigneti a bacca bianca come l’Inzolia, il Grillo e il Catarrato. Sono numerose le cantine della zona che propongono degustazioni dei vini prodotti da questi vigneti.

Il Perricone

Qui parleremo del Perricone o Pignatello, un vitigno a bacca rossa autoctono della Sicilia.
A fine ‘800 era il vitigno più coltivato nella provincia di Trapani e Palermo, dove veniva chiamato Pignatello. Secondo diverse fonti, il nome deriva dalle “pignatidare”, le terre rosse alluminose del trapanese, chiamate così perché impiegate per la fabbricazione delle pignatte da cucina in terracotta.

Nel passato questo vitigno veniva quasi esclusivamente usato per la produzione del Marsala, successivamente, con la riduzione del consumo del liquore, le coltivazioni del Perricone si ridussero drasticamente fino a quasi scomparire. Oggi è ritornato a essere un vitigno importante ed è incluso nelle disciplinari di molte denominazioni del palermitano e dell’agrigentino.

Il Perricone viene vinificato anche in assemblaggi con il Nero D’Avola compagno ideale per vini di alta qualità.
Il Perricone presenta grappoli di media grandezza di forma conica piramidale a densità compatta, gli acini sono medi rotondi con un colore blu molto scuro quasi nero.

I vini del Perricone in purezza sono di colore rosso rubino più o meno intenso, al palato si presentano con eleganza, con una base tannica morbida e con un buon tenore alcolico. Ha profumi speziati che vanno dal ginepro al pepe nero, con note di frutti rossi e marasca. Si accompagna alle carni rosse, anche elaborate, piatti di pasta, zuppe e formaggi.

Questo articolo è stato scritto da

Anche se il mio primo interesse sono stati i cocktails, nel tempo mi sono appassionato alla cultura del vino e della realtà della viticoltura: un argomento che ho potuto approfondire anche grazie al mio lavoro. Un mondo vasto da esplorare quello del vino, e l’Italia ne è uno dei massimi rappresentanti, è infatti uno dei paesi al mondo con più vitigni autoctoni, quindi con una grande varietà di vini che porta con sé cultura, storia e leggende. Sono sempre alla ricerca di realtà vinicole nuove, anche piccole e caratteristiche di cui l’Italia è piena. Quando viaggio mi piace assaporare i prodotti locali degustando un buon vino, senza pregiudizio alcuno. Poiché per me il vino è convivialità, amo raccontare alle persone cosa c’è in un bicchiere di rosso o di bianco, dal vitigno alla mescita, spiegandone i profumi e le qualità, ho piacere che i miei clienti conoscano l’origine di ciò che stanno consumando. Sicuramente questo blog mi dà l’occasione di condividere con un pubblico più ampio questo meraviglioso mondo.


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